Questa esposizione ruota attorno alla costruzione di corpi post-capitali, quelli che lottano per porre fine al massacro imposto dai sistemi di controllo e dal valore di surplus, inscritti in loro.
La selezione di video di vari artisti esplora modi per decongestionare la corporeità e recuperare le intensità schiacciate dal fallicentrismo, dall’identità dell’immagine o dalla costruzione di un sé che danza al ritmo delle strutture produttive.
Durante l’episodio, guidati dal suo curatore, esploriamo i progetti di artisti: Juan Aizpitarte, Ángela Bonadies, Domènech, Idensitat (Ramon Parramon e Gaspar Maza), Left Hand Rotation, Ángel Marcos, Neus Marroig, Marc Morell, Ana A. Ochoa, Irene Pittatore, Marina Planas e Arxiu Planas, e Miguel Trillo, completati da approfondimenti dell’antropologo Marc Morell.
Ogni progetto selezionato affronta il fenomeno del turismo da angolazioni e prospettive diverse, formando insieme un mosaico di punti di vista diversificati.
Il 24 febbraio alle 21:45, il programma Fotografies su ‘channel 33’ ha trasmesso un speciale sulla street photography per il quale ho avuto la fortuna di essere intervistato. I miei compagni d’avventura erano incredibili:
Eugeni Forcano,
Paco Elvira e
Rafa Perez.