Da varie letture e dai video qui sotto, ho preso le seguenti note:
Le sacerdotesi minoiche guidavano una religione che venerava sia una dea femminile, la Dea dei Serpenti, sia un dio maschile, il Toro.
La Dea dei Serpenti potrebbe essere la predecessore di Demetra e Persifone.
Non è chiaro se fosse una società matriarcale.
I palazzi erano centri di religione, commercio e lavoro. Gli storici li usano per stabilire i periodi della loro storia.
Sebbene ci fossero re e regine, né la loro arte li rappresenta né i loro documenti menzionano nomi.
Non avevano un esercito. Furono invasi e ricostruiti. Fino a circa 1400 a.C. A seconda della fonte, quasi 1000 anni senza un esercito.
Commerciano con l’Egitto, l’Anatolia e la Grecia continentale.
Producono vino, olio e grano.
La loro autonomia (il nome che usavano per il loro popolo) è sconosciuta.
La deforestazione in Creta potrebbe essere iniziata con la costruzione di navi.
Ipotesi/idee
Potrebbe sembrare che la ricerca sia sulla Dea, ma sono più interessato alla figura delle sacerdotesi. Donne reali con una pratica, tecniche, una linea di sangue e un ruolo nella società.
Sebbene lo sfondo sia “conosciuto”, è importante ricordare l’equilibrio tra il femminile e il maschile sia negli uomini sia nelle donne. Questo può essere raggiunto con le tecniche che conosciamo. La ricerca è più orientata a evocare questi aspetti, trovare un linguaggio che ci aiuti a ricordare.
In uno dei video di Eva, commenta la possibilità di una direzione religiosa equilibrata (femminile/maschile). Nelle letture che faccio a caso, l’aspetto della Dea o dello shamanico (iatromanti, per esempio) è spesso discusso, ma non ho ancora trovato alcun riferimento all’equilibrio.
Le sacerdotesi minoiche avrebbero potuto insegnare alle Maenadi che mantenevano il culto di Dioniso, che era più politicamente corretto dopo la caduta della civiltà minoica.
Entrambi hanno un chiaro legame con la figura della Sibilla, che apparentemente non officiava cerimonie ma usava le stesse tecniche di stati di coscienza alterati. E con le donne tantriche.
Avrebbero anche una connessione con la mia sospetta che il culto della Sibilla a Maiorca abbia un legame precedente con qualche dea femminile che non era politicamente corretto dopo il genocidio di Giacomo I.
I minoici, come i maiorci, hanno perso il loro nome corretto nel tempo.
Quando vedo il fresco del giovane che salta sul toro e le due sacerdotesi, mi chiedo perché si dica sempre che anche loro saltavano. Potrebbe essere che stiano accompagnandolo nel domare il suo toro interiore. Nel fresco, le donne sono in prima fila, afferrando il toro per le corna, e dietro, in attesa dell’uomo. Sembrano avere il controllo della situazione.