Influenze: Alexey Titarenko

Influenze: Alexey Titarenko

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Prima o poi, tutti noi che amiamo la fotografia di strada riceveremo una copia di Street Photography Now. Il regalo mi ha fatto sorridere e ha suscitato curiosità nelle pagine: Alexey Titarenko. La sua serie “ City of Shadows” mi ha affascinato. Non è ciò che si chiamerebbe fotografia di strada classica; infatti, il libro spesso sfiora il confine del classico, citando persino la famosa frase “la realtà può essere spiegata solo attraverso la finzione,” che ho sentito per la prima volta dal mio più importante influenzatore, Krzysztof Kieślowski.

Di solito la fotografia di strada congela l’istante, ma Titarenko congela l’anima delle città. Le sue foto sono rimaste nella mia mente, e dopo aver risolto i dettagli tecnici e leggermente cambiato l’orientamento, ho fatto i miei primi passi.

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La prima differenza è un filtro infrarossi. Catturare l’invisibile mi seduce, ma non mi convince ancora, perché i colori falsi che di solito si ottengono con l’infrarossi in scatti RGB non mi appaiono attraenti, e il bianco e nero non è la mia specialità. Farò più sessioni con filtri neutri per risolvere il problema del colore, ma Titarenko mi ha incoraggiato a giocare con la fotografia di strada in modo diverso da quello a cui sono abituato.

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Dati tecnici:

  • Fotocamera: Nikon D7000
  • Obiettivo: Nikkor 16‑85mm f/3.5 – 5.6 VR
  • Filtro infrarossi: Hoya R72
  • Esposizione: 20 o 30 secondi
  • Diaframma: f/9 o f/11
  • ISO: 100
  • Post‑processing: Lightroom, bianco e nero con filtro rosso

Originariamente pubblicato su Calle 35